domenica 17 ottobre 2010

Vintage per sempre, versione MC

Audrey Hepburn e Ferragamo
Ero partita con un commento diretto al post di Paola sulla nostra giornata al Castello di Belgioso a godere di un mercato-mostra del vintage, ma poi mi sono spostata qui per dedicarci un pensiero.

E' stata una decisione compulsiva così come talvolta ci si lascia prendere da un acquisto pazzo. Abbiamo letteralmente trascinato Polly e spontaneamente ne è uscita una bella giornata colma di aneddoti che io non riuscirò a riportare.

Ammetto che questa volta invece di sentirmi in colpa per i miei figli a cui ho sottratto malvagiamente un sabato, mi sono sentita in debito verso diverse persone che immagino sarebbero venute volentieri, nonna cattiva inclusa. Ma certe cose nascono così, nel casino del quotidiano quando non hai tempo neanche per fare il cambio degli armadi eppure preferisci e riesci a spingerti su un regionale puzzolente, molto più decadente di vestiti usati che a naso ti aspetteresti pieni di muffa.

Per quel che mi riguarda la muffa invece cresce solo sulle mie buone intenzioni.


Alla fine della giornata sono tornata a casa volando, leggera come quel vestito di organza corallo chiaro che Paola ha provato e le stava da dio.

La cosa che mi piace del vintage è che sembra che le cose abbiano un'anima, tirino fuori una personalità, quella delle persone che le hanno pensate, create e di quelle che poi le hanno indossate, tenute negli armadi e poi regalate o vendute perché ne erano stufe.

Ci sono cose orribili, altre insignificanti, altre meravigliose e altre, a prescindere dal tempo, semplicemente belle. Tutto questo non per tutti, per ognuno in modo diverso. Il vintage accontenta tutti. C'è chi comprerebbe cose che tu non sapresti neanche da che verso girare. Ci sono pezzi che si rimodellano sul corpo inaspettatamente, diversamente da quello che capitava su chi se n'è disfatto. Ho sempre creduto che ogni cosa possa avere una sua collocazione e un suo contesto. Mi chiedo cosa direbbe la loro memoria; se chi li ha indossati ha riso molto con quel vestito o pianto ricevendo quell'accessorio; se è stato tradito e tirato contro il muro quel confanetto un po' ammaccato; se ha appiccicato una vera etichetta Coco Chanel sul cappotto fatto a mano; se è morto o ancora vivo.

C'è chi non indosserebbe mai cose appartenute a un defunto negandogli così la possibilità di continuare a vivere, nella stessa scelta, nel tessuto ancora prezioso o semplicemente consumato, ancora con qualcosa da dire. Tutto questo ha un sapore animistico ma non è meglio che rattristarsi a un funerale o nei cimiteri che per me non hanno alcun senso?

Dalla giornata vintage ho riportato indietro un paio di scarpe di Ferragamo, verde acido con un cinturino di quel colore cuoio che Paola abbina con tutti i colori; le Ferragamo ancora senza numero, quando le facevano su misura, conservando il modello di legno delle clienti. Come Cenerentola le ho provate e sono scivolate come un guanto.

Sono stata bene, sempre più cosciente del fatto che con una buona capacità di rovistare, nella rete si trovano cose, oops, no PERSONE, davvero uniche e preziose.

11 commenti:

PaolaFrancy ha detto...

allora. dovrei odiarti per aver pubblicato la foto in cui indosso il vestito rosa ... e invece ti adoro.
lo sai, condivido in pieno tutto quello che dici: la cosa bella del vintage e' l' unicita' di ciascun oggetto, la sua storia, che a volte si sa e a volte no.

sono contenta che tu sia tornata a casa leggera. in macchina pensavo alle tue scarpe: acquisto azzeccatissimo - ho fatto bene ad insistere ( e se ho insistito e' perche' ho fiutato l' affare ).

spero di riverti prestissimo ( e dovra' essere insieme a tante altre ... eh? ),
paola

p.s. ...a ripensarci avrei anche potuto comprare il cappello beige, 'azz. )

Lanterna ha detto...

Carissime, avevo capito che la fiera di cui parlavate era quella di Belgioioso e avrei fatto l'imbucata se non fossi già stata impegnata per il weekend (abito a mezz'oretta da lì).
Io, mia madre e mia figlia ci siamo andate venerdì pomeriggio. Siamo tornate a mani vuote per eccesso di stimoli. Però, accidenti, se penso che quando la fiera è nata ci potevi trovare le chiusure d'argento delle borsette di stoffa a 10.000 lire, negli scatoloni... che idiota che sono stata a lasciar perdere tante cose!

Vmnp - Design per Bambini ha detto...

Ho visto un servizio al tg e ho pensato: "MC ci andrà sicuramente, come la invidio!"...e così è stato!
Io adoro mercatini e rovistamenti!

Mamma non basta ha detto...

Anch'io adoro i mercatini, anche se con le pesti al seguito il divertimento cala. Quello che tu hai scritto per il vintage io lo provo per i mobili antichi o semplicemente vissuti...mi ci ritrovo in ogni singola parola...

Ondaluna ha detto...

Sapore particolare in questo tuo post, MC.
E dolcissima conclusione.
Non vedo l'ora, per varie ragioni, di potermi riprendere anch'io delle giornate così.
Mi sono inebriata del racconto di quel tempo inaspettato dedicato a te stessa.

caia coconi ha detto...

bah, uffa.
ecco.

:D

no, son proprio contenta che abbiate vissuto questa giornata meravigliosa, e la prossima volta col cavolo che resto qua!!!

ma perché quel cappello l'avete lasciato lì???

pollywantsacracker ha detto...

ne deduco che NON hai fatto il cambio degli armadi... :)

nuvola ha detto...

Come rosico...Vado pazza per il vintage! MA si possono vedere queste scarpe?

M di MS ha detto...

Bello quel vestito rosa!

valewanda ha detto...

E Paola si è fatta scappare quel vestito rosa, dipint su di lei? Non ci credo... Brave, fate bene a fare delle scappatine in giro!

Mamma Cattiva ha detto...

@Paola, e a ripensarci quel vestito di Jacobs, 'azz!

@Lanterna, vero che sei in zona! Vedi che saremmo state in tante?

@VmnP, Siamo pericolose noi con la telepatia...

@Mamma non basta, in effetti ho traslato un po' quello che poi penso sulla decorazione d'interni.

@Onda, ci dobbiamo aggiornare un po'. E' tanto che non ti sento.

@Caia, e col cavolo, sì!

@Polly, un cambio armadi monco...

@Nuvola, provo ad accontentarti. Appena riesco posto la foto.

@M di MS, Bello sì e a Paola stava 'na favola.

@Valewanda, Mi sa che ci saresti venuta, vero? :)