lunedì 16 agosto 2010

Dichiarazione d'amore

Foto di Stefano Monetti
Sono trascorsi più di 16 anni (!) da quel giorno in cui mi girai a guardare il cupolone e mi resi conto che stavo lasciando la mia città natale per una dimensione sconosciuta. Non scherzo quando dico che me ne resi conto solo in quel momento. Un attimo di ferma razionalità e stavo per raggiungere una casa nuova, lontana dalla mia famiglia e dai miei amici di sempre, insieme, tutto sommato, ad un semi-sconosciuto. Neo-laureata, neo-sposa, disoccupata, ignara di tutto quello che mi avrebbe aspettato.

"Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l'abito bianco di seta ed organza,
fiori d'arancio intorno all'altare,
aspettavo il mio sposo con devozione." 

Flashback - Mi accompagnò mio fratello in chiesa con la sua macchina. Eravamo leggermente in anticipo e così decise di allungare il percorso. "Goditi Roma" mi disse. "Guarda se è bella".
Poi però cambiò discorso e mi disse: "Hai un'ultima possibilità. Basta che me lo dici e lo faccio. Ti porto in chiesa oppure all'aeroporto. Ti prendo un biglietto per un luogo qualsiasi e vado a spiegare io che non si fa più nulla". Rimasi di ghiaccio perché la risposta non arrivò di getto. Forse la sorpresa mista all'emozione, due minuti e dissi "ma no, dai, figurati". Eppure quando poi entrai in chiesa mi resi conto che erano tutti lì davanti alla mia promessa. Provai una stretta allo stomaco e quella non era emozione. Forse quello è stato l'unico momento di lungimiranza che non ho saputo cogliere perché la scelta era già stata fatta. "Che fai? Dici in quel momento a tutti che forse ti stai sbagliando?".

Back forward - Sedici anni dopo, lascio Bologna. Dio se ti ho amata. Ti ho amata talmente tanto che ti sono rimasta fedele anche quando potevo permettermi di lasciarti e ricominciare tutto altrove. E invece no. Sono rimasta. Sotto ai tuoi portici, con lo sguardo all'insù verso quei colori rosso aranciati dei muri e delle tegole dei palazzi del centro, nelle tue distanze a mia misura, nei locali goderecci dove le "minestre" non sono tristi pastine in brodo, ma goduriosi primi piatti impastati a mano.

Ho vissuto ogni angolo di Bologna. L'ho scandagliata nel primo anno di entrambi i figli, portandomeli nel marsupio e coprendo chilometri di depressione. Bologna è stata anche terapeutica perché nelle fughe a piedi mi rifugiavo nelle piazze, nelle chiese poco frequentate, tra le braccia delle amiche e degli amici acquisiti che ora sono parte di me.

Molti bolognesi hanno sempre commentato che conoscessi Bologna meglio di un locale. Ho imparato praticamente una nuova lingua. Non potrò mai dimenticare un "brisa" intercalato da un centralinista del mio primo posto di lavoro che mi lasciò interdetta, per scoprire poi che è un termine intraducibile, se non riconducendolo a un lontano "pas" francese: infili la parola e la frase assume il valore di una negazione.

Ci sono stati i tempi in cui mi gasavo nell'incontrare Dalla o Carboni per poi abituarmi e capire che mi abitavano vicino casa ed era normale, nulla di cui vantarsi. Morandi non era solo Gianni ma lo spirito di un vicino di casa nella mia prima dimora in Via Fondazza, un pittore, mica uno qualunque.

Bologna, Bulåggna in dialetto, era per me Parigi davanti alle vetrine di Tradii, Londra in Via San Felice, Praga negli itinerari labirintici dedicati ai misteri, le legende e le storie medievali, Venezia in Via delle Moline. Non mi mancava nulla a Bologna.

Nella vità però si deve avere il coraggio per i cambiamenti e con malinconia dico arrivederci alla mia Bologna, certa che mi apparterrà sempre, il contenitore e il contenuto.

Dedico questo post alla mia amica Nat.

25 commenti:

giuliana ha detto...

io abitavo in via solferino, quando i miei vicini erano dalla, morandi e luca carboni, quindi non siamo state vicine anche noi per uno scarto di qualche anno.
ci sono tornata solo due mesi fa, di passaggio. mancava un'ora al mio treno e sono andata a trovare un'amica che non vedevo da 18 anni (!) nel suo negozio di via san felice. ed ero emozionata come se stessi parlando con il mio amore delle medie.
ti capisco, moltissimo.

simplymamma ha detto...

a leggere questo post mi sono emozionata. c'è una vita fatta di scelte, di emozioni e dei nostri luoghi del cuore. ti auguro che il nuovo cambiamento ti porti verso nuovi angoli di gioia e felicità.

Castagna ha detto...

E dove vai adesso?

(Scusa, forse ho perso qualche passaggio, non sono assidua come d'inverno...)

Bello però portar via ricordi così...

Mamma Cattiva ha detto...

@Giuliana - Via Fondazza, Via Savenella, Via Rubbiani. Le mie dimore in 16 anni. Ci siamo proprio sfiorate. Bello però non esserci sfuggite. Quel posto di Via San Felice è da tenerlo stretto ;)

@simplymamma - Grazie. Ho un magone dentro che dovrò per forza sfogare.

@Castagna - Siamo a Parma ora. 200 km risparmiati al giorno a/r. Sull'assiduità non ti preoccupare. Ci recuperiamo.

Anonimo ha detto...

Bologna....Bologna
Ha ragione MammaCattiva; sono andato a vivere a Bologna nel 2006 e ci lascio il cuore. La sentivo mia a tutti gli effetti anche se considero Milano la Mia città a tutti gli effetti.
Bologna ti strega e ti coccola con la sua bellezza familiare e nascosta in tante strade e tanti portici nascosti. I suoi profumi che senti uscire dalle case soprattutto nei giorni di festa.
Resta comunque vicina e raggiungibile quando si vuole ma diverso è viverla tutti i giorni e viverla nel Centro.
Il DOC...

bismama 2.0 ha detto...

Lu'...mi hai emozionata. Non poco e ti assicuro che non è facile.
Io ho sempre paura di cambiamenti abbastanza drastici, però, diciamo che la tua famiglia, il tuo centro di gravità, è lì. E tutto il tuo universo, si sposta insieme...
Consolati così.
Cambiare è difficile e ci vuole carattere. Tu ce l'hai, io, al contrario, sono molto meno "determinata", di quanto non appaia!
Un abbraccio pieno di ammirazione, ma anche di consapevole sicurezza che, ovunque andrai, ti troverò sempre qui.

MamaMagò ha detto...

"Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli,
Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale,
Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in odor di Toscana... "...
Questa canzone mi ha sempre emozionato e, pur non conoscendo affatto Bologna, me l'ha sempre fatta piacere..
Ho scoperto ora il tuo blog (io nuova di questo mondo misterioso), da un commento che hai lasciato a Wonder e che mi trova totalmente d'accordo con te...!
Penso che ti seguirò molto spesso,da ora in poi!

Claudia - La casa nella prateria ha detto...

Molto toccante questo post. Conosco bene le sensazioni che descrivi...

Wonderland ha detto...

bello. bello ADESSO, immagino. io invece mi sono chiusa a Roma a doppia mandata. o forse no.

PaolaFrancy ha detto...

vedi che quando ti dico che hai coraggio da vendere non mi sbaglio? anche da questo post viene fuori forza, non tristezza.

e forse mi sbaglio quando dico che vorrei tanto avere un libretto di istruzioni per i sogni. forse si', mi sbaglio, non serve.
serve vivere DAVVERO quello che abbiamo, le persone, le citta', le vie che la vita ci mette davanti. le case, le stanze in cui ci fa entrare.
e tu l' hai proprio fatto. hai vissuto e hai sognato.

un bacio lu,
paola

Mamma Cattiva ha detto...

@Doc - Eppure ti vedo contento e convinto di questo cambiamento. Sarà che ti avvicini alla tua Milano? :)
Puoi certo dire di averne fatti di cambiamenti nella vita, vero?

@Bis - Ti ho emozionata. Mi piace. Quanto alla determinazione, mah! Chissà alla fine se ne vale poi la pena se poi le cose funzionano o si aggiustano anche senza troppe forzature ;) Tu vedi di fare la brava che ultimamente mi preoccupi un po'. :-D

@Mamamagò - Benvenuta nella mia dimora. Scoprirai che la mia cattiveria vacilla facilmente. E' più un aspirazione...e grazie per Guccini...fa parte di queste emozioni!

@Claudia - Vero che è allo stesso tempo sfidante e terrorizzante? Seguo con la stessa sintonia i tuoi movimenti...

@Wonder - Anche no ;) Hai un delta che ci separa che ti porterà fortuna, you know ;)

@Paola - Hai ragione. Basta soffermarsi su quello che abbiamo e ti si apre un mondo. Oh, in queste stanze una tua consulenza non cadrebbe male, sai? :))

Anonimo ha detto...

Buona Fortuna!
A.

Se ha detto...

Mi ritrovo nella tua descrizione di Bologna. Che bella...
Apriti a Parma, ora.
Anche lei ti accoglierà, ne sono certa.
Se poi la nostalgia è troppa, puoi passare da me a prendere un caffè oppure sotto il Nettuno per fare due chiacchiere.

buon vento.

kikka ha detto...

che bel post.. ricco di tante e profonde emozioni...
ti auguro che questo cambiamento ti porti tanta felicità...

Michele ha detto...

Come si dice... ASVEDAGNA!!

Quando ci siamo mossi dalla città, ho provato queste stesse situazioni. Dopo dieci anni posso dire che in realtà la città rimane lì, e ti aspetta. Non preoccuparti, credo proprio che abbiate fatto la scelta giusta, senz'altro per i 200KM A/R, che ti confesso mi avevano messo un po' di pensiero per te. Parma è bellissima, comincia una nuova avventura!

At salùt, càtiveria.

Cristina ha detto...

In bocca a lupo per tutto, ho letto il tuo post tutto d'un fiato e sono senza parole
un abbraccio grande
cristina

Lisa ha detto...

Ciao, non credo di aver mai lasciato un commento, ma oggi ti lascio un saluto. Ti leggevo, e non so perché mi sembrava simpatico sapere che anche tu scarpinavi sotto questi portici. Un po' come quando arrivi qui e, appunto, sai che potresti incontrare Dalla e Carboni. Buona nuova città, MC. Mi mancherai (ma spero di continuarti a leggere, se scriverai ancora :-).

simona ha detto...

e dunque finirai per conoscere parma meglio di noi che ci viviamo da sempre, benvenuta, simona

Serena ha detto...

Mi hai ricordato i miei sentimenti di quando ho lasciato Stoccolma e sono partita alla volta di Parigi. Poi però a Stoccolma dopo 2 anni ci sono ritornata, e non mi schiodo più :)
Vedrai che andrà benone. Un abbraccio.

Mamma Cattiva ha detto...

@A. & @Kikka - Grazie!

@Se - E come ti contatto però per il caffè?

@Michele - Grazie di esserti preoccupato per me ma ricordati che "El pugnàtt i én pugnàtt, mó el taiadèl is màgnen." ;)

@Cristina - Ricambio di cuore.

@Lisa - Farò il possibile per continuare io e seguire anche te però. Grazie!

@Simona - Uffi, non riesco a vedere il tuo profilo. Perché non ti identifichi? Dai su che facciamo rete su Parma :)

@Serena - Immagino. Vuol dire che potrei tornare a Bologna? Oddio, un altro trasloco?!?? :D

Anonimo ha detto...

Nat e Bologna, rotonde e commosse, ringraziano...

Anonimo ha detto...

io ci ho passato i 4 anni più belli della mia vita........quelli più liberi....l'università nella città universitaria per eccelenza.
Anni 80...anni di osterie...anni di mense in via Zamboni, con i barboni che scroccavano un pranzo caldo e noi chiamavamo affettuosamente i "fuori corso".
Parma,bella,elegante,.......provincialissima.....noterai una distanza molto ma molto maggiore di 100 km.....

angela artioli

Mamma Cattiva ha detto...

@Nat - Bologna ha avuto un senso con la tua presenza!

@Angela - Ciao e ben arrivata! Hai scoperto il covo di MC! ;)) Eh, quel "provincialissima" lo intuisco ma ti dirò che mi spaventa poco.
Ci incroceremo a Modena, allora...

Ueuetta ha detto...

Grazie MC. Detto da una bolognese vera, il mio parente più lontano è a Molinella. Amo la città, ma amo poco i bolognesi, forse perchè ho conosciuto troppi FS (fuorisede) fantastici (come MC). Grazie e inboccalupo!

Mamma Cattiva ha detto...

@Ueuetta - Allora non mi deludere. Prendi la tua amica, quella con il portafogli di Hello Kitty e venitemi a trovare FS ;)