domenica 4 ottobre 2009

Competenze di una tata


Quando devi comprare una macchina noti il modello che desideri dappertutto.
Quando ti trovi a gestire una questione sembra che tutti ne parlino. In questi giorni noto sui blog molte che parlano di tate.

Ultimamente con la storia degli orari impossibili e della logistica da inferno siamo con fatica arrivati alla conclusione che la soluzione a non correre sull'autostrada e farsi venire un infarto mentre cerchi di rispettare gli orari, sia assumere una tata full-time, una di quelle che sta in casa 24 ore su 24 e che, a meno che non hai una casa a metri quadrati infiniti, ti ritroverai sempre col fiato sul collo.

Ci siamo arrivati con pena perché dal mio punto di vista significa perdere grossa parte del controllo della nostra casa. Agli occhi di molti è un privilegio. Per me una violente intrusione della mia privacy. Sarà un privilegio nella misura in cui mi permetterà di non occuparmi delle faccende ma sapere che sarà lei a occuparsi dei miei bambini mentre mi massacro di lavoro non mi convince molto. I bambini passeranno tempo anche a scuola, questo è vero, ma sarà lei ad andarli a prendere, a parlargli, a consolarli quando sono tristi.

Le voci: "l'hai voluto tu". Stasera non ascolto le voci.

Piuttosto vi coinvolgo in un gioco-sondaggio e vi chiedo cosa fareste se foste nei miei panni qualora, provando una nuova "tata", vi trovaste nelle varie situazioni che descriverò. Vi chiedo di fare lo sforzo di essere lucidi e obiettivi. Lasciare o prendere?

1) Non cambia i pannolini. Sembra non sia capace. Con pazienza glielo insegni ma ogni volta devi spiegare tutto daccapo. Due o tre volte li ha messi al contrario. Quando può schiva il momento del cambio e fa in modo che MC o il doc si trovino nei paraggi al momento giusto.

2) Un pomeriggio le lasciamo i bambini qualche ora e invece di rientrare alle 4, ora della merenda, tardiamo di un'ora. Al rientro: "Hanno fatto merenda i bambini?" "No, non ancora". "Come non ancora! E perché?". "Bè, non mi hai lasciato detto cosa dovevo dare loro" (NB il doc ed io abbiamo un cellulare pro-capite). Una banana è così complicato?

3) C'è stato un momento in cui dare da mangiare a Picca era un'impresa. La lascio con la "tata" in questione, per pranzo e il caso vuole che non sia neanche sola in quel momento ma può contare su un amico di famiglia. Torno. "Ah, Picca è stata bravissima. Ha mangiato tutto". E mi elenca un bel pranzo. "Nessuna storia". "Be', mi fa piacere." Si sa che i bambini con le mamme danno il peggio di sé. La cosa importante è che ha mangiato. Mi muovo in un altra stanza e incrocio "l'amico di famiglia", simpatico e schietto che enuncia "Ah, Picca ha mangiato come un fulmine. La "tata" la teneva in braccio sulla poltrona davanti alla TV e io la imboccavo. Dovevi vedere, sembrava iptonizzata!" E te credo...

4) Lascio Picca un pomeriggio intero. Esco che faceva la nanna. Torno e la guardo muoversi un po' impacciata. Mi avvicino e noto il perché. La salopette era indossata al contrario con gli incroci delle bretelle davanti. "Scusa, ma non ti sei accorta che in quel modo tira in modo strano?". "Ah, no. Pensavo si mettesse così". Poi sento l'inequivocabile odore..."L'hai cambiata?". "Cambiarla? Perché dovevo cambiarla?". "Scusa ma non senti la puzza?". "Noooo. Non sento nulla...".

5) Torno dopo una settimana di assenza. Premessa: sono sempre abbastanza chiara sul fatto che non voglio che i bambini si abituino a mangiare per merenda i budini zuccherosi o formaggiosi confezionati. Apro il frigo e trovo un danette. "Chi ha comprato questo?". "L'ho comprato io", dice la "tata". "I bambini devono mangiare queste cose a merenda". "Sì, lo so." (lei sa sempre tutto). "E perché l'hai comprato dunque?". "Bè, è stato Leo a volerlo comprare...". Ma dài...Ci mancava il fruttolo ed eravamo apposto.

6) Preparazione dei pasti. Chiede sempre ai bambini cosa vogliono. E se una cosa preparata non la mangiano gliene prepara un'altra. Se una cosa piace, tipo il purè, la prepara a pranzo e a cena, per tre giorni consecutivi.

7) La "tata", quando possibile legge delle riviste. Titoli: Di più, Oggi, Gente...ok, libertà di stampa...

8) Libricino regalato a Picca: Storia di una ballerina. Narra di una bambina disperata di non avere i capelli abbastanza lunghi per acconciarli al suo debutto. Le sue amichette con i capelli giusti sono bionde. Lei ovviamente è mora.

9) Compleanno di Leo. Festina a casa con pochi amichetti e le loro mamme. Al momento dell'apertura dei regali, io mi trovo in un'altra stanza. Arrivo che Leo aveva già aperto la sua bicicletta. La "tata" lo aveva spinto a farlo senza preoccuparsi che io fossi presente. E una delle mamme le aveva anche suggerito che magari era il caso di chiamare la mamma per scattare una foto...
Stessa festa. Leo scarta un set da pasticciere (Leo ha una passione sconfinata per il mondo della cucina e affini) e la "tata" davanti a tutti commenta "ma questo non è un regalo per Leo. Questo è per Picca".

10) Vestizione. Nello specifico di Leo, quasi 4 anni, sottolineo 4. Lo trovo steso sul letto, come a un cambio pannolino (che non saprebbe fare) e lei che gli infila i pantaloni contorcendosi dal basso. Abbiamo presente il grado di deambulazione e di autonomia di un bambino di 4 anni, vero?

Lascio a voi di esprimere libero pensiero. Non siamo di fronte ai casi di addormentamento con gas o a bambini abbandonati in macchina ma...

55 commenti:

supermambanana ha detto...

rieccola qua l'inglesa con il naso in su. Quella che descrivi non e' una tata, e' una babysitter. Dalle mie parti. Non e' questione di fare le cose come le fa la mamma, ma di essere professionali e 'accountable'. Dalle mia parti le tate (le childminders) sono professioniste con tanto di albo e di ispezioni dello stesso organismo che ispeziona gli asili nido, e anche loro devono per esempio seguire il curriculum degli 'studi' da 0 a 5 anni, nonche' le varie norme igienico-sanitarie-comportamentali. Dalle mie parti. Le babysitters sono le ragazze che ti tengono il pupo per qualche oretta se hai da fare, e quelle vabe dipende ovviamente, ma non pretendi piu' di tanto, sono tipicamente non a contratto, vengono una sera le paghi e ciao. Dalle mie parti.

supermambanana ha detto...

ah, dimenticavo: non e' solo una questione di volersi o non volersi iscrivere all'albo, se una persona si prende cura di un bambino per piu' di due ore consecutive per almeno 14 giorni in un anno deve iscriversi all'albo e sottostare alle ispezioni, non importa se riceve o meno un compenso monetario per questo. E' notizia infatti in questi giorni una storia di due poliziotte amicissime che avevano partorito allo stesso tempo e che per aiutarsi l'una con l'altra a riprendere il lavoro si erano messe daccordo per un part-time in cui per si alternavano al lavoro e chi era a casa badava ai due bimbi, che erano quindi cresciuti insieme. Sono state sgamate per non essersi registrate, con l'accusa che stavano ricevendo comunque un beneficio reciproco, anche se non era un compenso, quindi avevano l'obbligo di dichiararsi come childminders. Assurdo, lo so, but this is britain.

Castagna ha detto...

Vuoi la mia opinione? Per i punti 7, 8 , 9, una tata non è la mamma e per definizione fa diverso dalla mamma. Per i punti da 1 a 6 e 10, beh... FUORI!!!!!!!!!!!!!!

TuttoDoppio ha detto...

Oddio MC, il discorso secondo me è questo. Considerando che questa "tata" deve fare le tue veci, è fondamentale che abbia la tua piena fiducia. Cioè, mi rompe dover andare sempre a parare sullo stesso tasto, ma ciò che a te può dar fastidio magari a me lascia indifferente e viceversa. Quindi non ha molto senso che io ti dica cosa farei. Io ad esempio non sbarello per un libro un pò stupido regalato a mio figlio, che comunque può sempre venir fatto sparire, ma se la tata dei miei figli non ama cambiare pannolini, facilmente non amerà neanche soffiare nasi, ripulire rigurgiti, lavare sederi sporchi di cacca. Oddio, non mi aspetterei che la suddetta amasse questi compiti, ma essendo parte integrante del suo lavoro, beh...
Io sono una perfezionista, per certi aspetti, ma mi rendo conto che su alcune cose bisogna pur passare. A me sembra che qui ci siano grosse lacune, ma il là di questo, come stanno i tuoi figli con lei? Credo che questo sia un punto cruciale...

caia coconi ha detto...

ufffff
mi ha cancellato il post!!!
sintetizzo: la tata deve essere una persona di cui ti fidi (quasi) ciecamente. una che ti risolve i problemi e non te ne crea di aggiuntivi. una persona con cui ti senta a tuo perfetto agio nel parlare, perché le devi poter dire tutto quello che non ti va a genio.
detto questo io farei colloqui su colloqui, prove su prove, ma non mi accontenterei per nulla al mondo. e poi ci sono cose come la storia dei pannolini o quella della salopette, ma anche quella del mangiare davanti alla tele, che secondo me denotano caratteristiche della tata che si estenderanno anche sul resto. ossia mancanza di ascolto innanzitutto, e poi poca predisposizione al contatto con la parte "sporca" del lavoro.
no, no.
se quello che racconti è sempre frutto della stessa tata, mandala via a gambe levate!!!

orma ha detto...

Io me lo aspetto dalla zia un comportamento simile, soprattutto la parte riguardante pranzi, cose da mangiare e come mangiare, libri stupidi e commenti vari ai compleanni. Anche perchè questa è l'esperienza che ho con mia cognata, non segue minimamente le mie direttive con la scusa che una zia può viziare, spetta alla mamma il compito di educare. E il punto cruciale di tutto secondo me è proprio questo, deve fare le vostre veci anche in fatto di educazione, quindi deve seguire le vostre direttive e, al limite, consigliare perchè ha studiato pedagogia e non si è improvvisata tanto da non saper cambiare un pannolino o non spingere un bambino di 4 anni all'autonomia.
Anche se i bambini ci stessero benissimo non mi sembra la tata ideale.

Stefania ha detto...

No MB ... io non la terrei ... La pappa davanti alla tv ? Danette? e poca cura delle vostre linee guida ... poi vabbè libertà di stampa ma non le farai mica portare a casa quei giornali??? Io la cambierei , scusa la franchezza ma questa persona non mi sembra perlomeno in linea con il tipo di strada che vuoi che faccia coi tuoi figli...hai detto bene , sarà lei a stare con loro tutto il tempo , ed una così per me è deleteria , dovresti passare il tuo tempo coi bimbi a raddrizzare direzioni sbagliate ... io direi che sarebbe meglio cercare oltre...un abbraccio !!!!! Stefania

Michele ha detto...

Io cercherei un lavoro più vicino a casa...

giuliana ha detto...

quoto tuttodoppio, caia e stefania. sulle cose di base non puoi soprassedere, se no la tua serenità va a farsi benedire. e tu l'hai presa proprio per questo, no?
in bocca al lupo

supermambanana ha detto...

Michele lo sai che rischi di brutto qua eh? :-P

Anonimo ha detto...

E' ovvio che la tata perfetta non esiste e che per molte cose una mamma è insostituibile. Premesso questo e soprattutto considerando che i tuoi bimbi devono trascorrere parecchio tempo in compagnia della tata, penso proprio che tu abbia bisogno di una professionista. E da quello che ci hai raccontato l'attuale tata mi sembra un tantino, come dire, inesperta. Al posto tuo probabilmente ne cercherei una più affidabile.
www.mammasidiventa.ilcannocchiale.it

Anonimo ha detto...

Non sarai un tantino rompiscatole? E se cmq non ti va a genio, perchè critichi anche ciò che legge e non solo come si comporta con i tuoi figli. Mandala via e prenditi più tempo per selezionare al meglio una che vada bene e che "a pelle" senti più simile a te.

elisabetta ha detto...

ehi in questo momento mi pare che tutto ti serva tranne un'addizionale di pensieri!
devi uscire la mattina sentendoti tranquilla: fondamentali (i tuoi) dentro una botte di ferro. e se c'è feeling non guasta per niente, perchè specie all'inizio ti aiuta a costruire la fiducia (almeno, per me è cosi).

oh MC, sennò questo fantastico e tosto trekking rischi di farlo portando uno zaino con i sassi!!

Mamma Cattiva ha detto...

Non ho modo di rispondervi perché sono nei miei soliti casini ma vedo con piacere che mi state dando risposte utilissime per gestire la situazione. Vorrei solo darvi uno spunto aggiuntivo. Ricordatevi che mi chiamo Mamma Cattiva...Indizi: "Tata" è tra virgolette...sicuri/e che assumerei una tata che fa queste cose? ;)))

Wonderland ha detto...

Guarda, alcune cose mi sembrano superficiali e possono essere corrette con l'esperienza e un po' di insistenza da parte tua (minaccia con armi automatiche, ad esempio). Altre sono sintomo di chiara superficialità, che per me è l'anticamera del disinteresse. Il problema è che non hai elencato i lati positivi e sono sicura che ce ne sono altrimenti non le avresti lasciato i tuoi figli. A loro piace? Stanno volentieri con lei? E' empatica con loro? Sono elementi importanti e non scontati. Magari trovi l'automa filippino perfetto che sa fare tutto benissimo ma poi coi bimbi non si prende...

Wonderland ha detto...

p.s. mi piacerebbe il tuo parere sul mio ultimo post.

francesca ha detto...

Ovviamente l'hai gia cambiata, ma nonostante tutto piaceva ai tuoi figli? Au pair magari straniera che parla solo inglese o francese se preferisci tedesco cosi` l'imparano da piccol,i ci hai pensato, io ci penso, alcune mie amiche parlano di ottima esperienza!
Francesca

VereMamme ha detto...

oh no MC... è quello che penso, tra le virgolette c'è la suocera? e quella purtroppo non si assume e non si licenza eh? se è così ci sono passata, mio spirito gemello, ci sono passata proprio come te, durante un cambio particolarmente traumatico di lavoro. tornavo a casa con i capelli dritti alle 21.30 , erano lì, in residence con noi a "dare una mano", e poi a casa con noi durante il successivo trasloco. cambio di lavoro e trasloco, una miriade di cose che nadavano storte, un errore drammatico da parte mia. Perchè Io non mi facevo dare una mano. Io andavo in tilt ad ogni dettaglio come quelli che citi tu, mi andava il sangue alla testa ad ogni "la medicina? NON HA VOLUTO prenderla", mi mettevo le mani in faccia e davo il peggio di me, tanto da farmi prendere per isterica da loro e da mio marito, che non mi perdonava il mio trattarli male. ma tanto tenermele avrebbe fatto danni anche peggiori. oggi posso dire che è stato un problema mio, molto mio. non stavo bene, non dovevo sottopormi a tutto quello stress, tutto insieme. continuo tra poco.

monica - pontitibetani ha detto...

detto così non ne fa una giusta.
resta da capire se ed in cosa ci azzecca.
alcune cose sono le impuntature materne in fissa sul fatto che vogliamo che chi ci sostituisce sia "noi", (improbabile).
altra questione è se la tipa in questione non capisce proprio, e se offre risposte minimamente plausibili e professionali ( se ha 18 anni non me lo aspetterei), perchè lì nasce il bisogno di incontarsi con un professionista dell'educazione e un genitore che è altrettanto "professionale" (difficile negarlo).
cosa è trattabile, come si incontrano vite e stili educativi per il "bene" dei pargoli? se è solo uno scontro sarà difficile procedere.
quali sono le priorità che voi genitori date?
è cosi' basilare il cibo? o i pannolini cambiati subito ...
ma è anche capace di interagire con i bimbi? di cogliere le istanze, i bisogni di attenzione, di consolarli, di proporre giochi, di essere responsabile per la loro sicurezza, c'è quando si fanno male, hanno paura, guarda come giocano o attarversano la strada...

insomma io che sto vivendo lo stesso problema con mia suocera capisco il problema, ma siccome devo vedere la faccenda dall'esterno vedo anche quelle cose che a me stessa sfuggono....

buona fortuna
monica

Michele ha detto...

Non esiste una persona che cresce i figli come vorremmo noi. Probabilmente non è nenache la suocera, ma la "Nonna cattiva", la tata in questione. Credo sia il grande dilemma: carriera o famiglia; dopo 4 figli e 8 posti di lavoro, sono giunto alla conclusione che si debba scegliere. Ed ora mamme... scatenate l'inferno!!!

Pocahontas ha detto...

Davvero perfido il trucco delle virgolette...io alla suocera non c'ero arrivata ma questo post mi sembrava davvero surreale scritto da te...
Cerca di accettare il fatto che di una tata a tempo pieno hai bisogno per essere serena tu e sereni i bimbi. La tata non sostituisce, MAI, ma aiuta (o almeno dovrebbe), non togli nulla ai pargoli, anzi offri loro una mamma che riesce a tirare il fiato ed a sorridere di piu'. Io pero' parlo di una Tata senza virgolette, una di quelle presa tramite agenzia qualificata, anche perche' altrimenti oltre a farti venire l'esaurimento e diseducarti i bimbi poi ti tocca anche ristabilire l'equilibrio familiare...
Ps: alla prossima per l'espresso a NY!

TuttoDoppio ha detto...

Non è tua suocera MC, è tua mamma. E' lei che ti fa sentire una mamma cattiva. Tutto cambia prospettiva cara, perché il suo aiuto probabilmente ti è indispensabile e non sei nella posizione ottimale per avanzare anche delle pretese. Io con mia mamma sono schietta, ma ho molta fiducia in lei. Con mia suocera invece ho problemi analoghi (troppa iniziativa, spesso consapevolmente contro i miei ideali). Se sono finita a fare un lavoro che mi permettesse di occuparmi quanto più possibile dei miei figli autonomamente, è ANCHE per questa ragione. E' dura dover essere eternamente grati a qualcuno per il supporto, ma dover ingoiare dietro alle quinte tutte le cose che non si condividono. Se puoi permettertelo, trovati una Valentina.

Mamma Cattiva ha detto...

Oddio, cosa ho scatenato!!! Un attimo! Urge chiarire una cosa: è evidente Che non descrivevo le azioni dì una tata ma ci tengo a sottolineare Che non si tratta dì mia madre!!! Per carità! Avrà I suoi difetti ma con i miei bimbi oltre ad essere amorevole e amata, è bravissima a gestirli. Nessuna di queste azioni le appartengono. Ho giocato con questa cosa perché volevo arrivare al punto che non sempre i familiari sono la scelta più serena. La tata in questione è l'altra nonna di cui, un po' per sfogo, ho descritto fatti realmente accaduti. Ciò nonostante i bambini le vogliono bene (vuoi mettere il Danette con una banana ;)) e non impedirò Mai una relazione tra di loro. Il problema è tra me e lei. Non riusciamo a intenderci e manca l'amore Che invece mi lega a Mia madre, difetti inclusi.

TuttoDoppio ha detto...

Sì ma te e i tuoi barbatrucchi, però!

Pocahontas ha detto...

ahaha...questo post ed i relativi commenti mi hanno divertita un bel po'...e' la zia! no la suocera! macche' la mamma!!! Ora dicci pero'....Flavia ha vinto qualche cosa?!

Anonimo ha detto...

Scusa se torno ai miei discorsi egoistici di sempre, ma secondo me insieme al benessere dei figli (che decidi tu, perchè per loro il benessere adesso è un'altra cosa) c'è prima di tutto il tuo.

Sta nonna sarà pure gratis e pure amorevole, ma se non sa cambiare un pannolino e mettere una salopette, non mi sembra molto votata a mettersi in ascolto.

H24 significa che i tuoi figli assorbiranno da lei tutto il giorno ciò che lei gli insegna: TV, merende e gossip compreso.

Secondo me la vera domanda è: se i bimbi assomigliassero a lei, mi piacerebbe?
Nel mio caso, la risposta per mia suocera sarebbe: sì!, per mia madre sarebbe: mi licenzio! :))

Mammafelice insonne e sloggata.

TuttoDoppio ha detto...

Insomma, io a "Indovina Chi?" non ho mai vinto, uffa. Ma a questo punto, chi era "l'amico di famiglia"? No aspetta, ci sono, ci sono! E' il maggiordomo.

Silvietta. ha detto...

mi sono connessa casualmente e ho beccato questa tuo messaggio nella bottiglia.
tra ieri e oggi - in cui ho avuto modo di riflettere un po' - però sono cambiate notevolmente le carte in tavola...
cmq, stando al gioco:
a- non crederei mai che una persona "assunta", con cui fai dei "patti" possano collezionarsi tante incomprensioni
b- sicuramente a meno di grandi capacità di dialogo è difficile essere sereni nello stabilire confini e regole con i familiari
c- ieri pensavo a una vicenda lavorativa in cui ho condiviso strettamente con un collega la responsabilità dell'organizzazione di un convegno e in cui mai e poi mai mi sarei presentata a prendere le lodi di certi relatori senza di lei.

se questo vale per il lavoro figurati far aprireil regalo a un figlio senza la mamma, che probabilmente l'ha scelto se non addirittura comprato.
DIVENTEREI UNA IENA.
guarda, quasi più che per tutto il resto.
ma in effetti si doveva capire che non era un'"esterna" assunta allo scopo.
d- penserei seriamente all'"aupair" perché anche per via della lingua ecc- mi sembra si metta ancora più sul tavolo la necessità di regole e paletti per tutti.

confusa ma felice, ti mando un abbraccio e un in bocca al lupo.

silvietta

p.s. michele buona la proposta ma mi devi risolvere
1- come si regge l'economia familiare
2- la mia pensione
3- che faccio quando i pupi vanno all'asilo
4- perché ho buttato nel cesso gli ultimi 15 anni della mia vita tra studio e sbattoni vari
5- l'autostima
6- meglio una mamma soddisfatta fuori di casa o una mamma frustrata dentro? l'attività non è spesso un ottimo antidoto alla depressione? e una mamma "assente" (diciamolo così) non fa forse meno danni di una mamma depressa?

MammainblueJeans ha detto...

Hai descritto mia suocera. Per i punti da uno a sei con molta pazienza, sedute di camcio pannolino e blitz a sorpresa a casa per controllare i pasti, sono riuscita a cambiarla (un pò, ma ci sono voluti 14 mesi).
Per il punto 7, lei non legge, e trova che la mia infinita liberia sia uno spreco di spazio (...)
Per 8-9-10 rassegnati: il neurone che frulla in testa ha un disperato bisogno di ossigeno ma proprio non ne arriva.
Davi ha avuto una mantella da pioggia gialla a fiorellini (ma c'è Winnie the pooh, è da maschio!), la mia presenza (o il mio parere) sulla sua vita sono cose marginali, e sabato gli ha raccontato la storia di un ventaglio di una bambina morta.... se a 13 anni comincerà a drogarsi capirò perchè.

PS: per ulteriori spiegazioni leggi il post di oggi pomeriggio (ora scappo a prenderlo all'asilo)

supermambanana ha detto...

allora, se e' vero quello che traspare che stai parlando di un familiare e non una professionista non posso che dire che NOOOOOOOOOOO ti prego non lo fare questo errore, i nonni sono indispensabili come nonni gli zii come zii ma cosi' come non gli affideresti, che so, una pratica delicata in ufficio, non prenderli per fare un mestiere che non gli compete. Non farti allettare dalla disponibilita' 24/7 o dalla indubbia economicita' della situazione. I bimbi hanno bisogno di una nonna che faccia la nonna e basta, e di un'educatrice che faccia l'educatrice e basta. IMHO

TuttoDoppio ha detto...

Ho capito, l'amico è lo zio. Sono l'unica che cerca ancora di ricostruire la trama del giallo, stile Cluedo? :-)

ps: riguardo alla tematica figli+nonni+amore+incomprensioni+gratitudine+scazzamenti vari, sto leggendo un libriccino scritto da una mamma, ironico, ma molto, molto vero. Ne parlerò a breve in un post!

VereMamme ha detto...

quello che avrei voluto continuare a dire a Mamma Cattiva è: ci sono passata, e solo adesso dopo anni sono in grado di dire che IO, in quel periodo, ero intrattabile. Notavo con nausea tutti i dettagli, mi andava subito il sangue alla testa, rispondevo da vipera. Non stavo bene insomma. Quando non stiamo bene tendiamo a ribaltare tutti i problemi sulle cause esterne ed evitiamo di guardarci dentro. E' umano, ma se ne prendiamo atto poi l'equilibrio ritorna. se invece ci ostiniamo a vedere sempre solo la metà delle cose non cresciamo mai. altro punto, per Michele-scatenate-l'inferno: dover scegliere tra lavoro (e dico lavoro, non carriera che viene vista in automatico come una cosa immorale soprattutto per le donne, non so perchè, anzi lo sappiamo bene) e famiglia a causa di problemi di nonni o tate o nido, e perchè la cosa migliore è stare con loro 24/7 tanto nessuno li cresce come te..no grazie. ho fatto un figlio non un uovo da covare, e pure quello in natura si divide. Lottare per un lavoro bilanciato, quello sì..

Penny ha detto...

A me sembra che la frase di Michele sia esatta: non esiste nessuno che cresca i nostri figli come li cresciamo noi.
Ognuno è fatto a modo suo su certe cose mi sembri un po' troppo esigente.
Se si lasciano i figli agli altri bisogna essere disponibili ad accettare che prenderanno qualcosa anche da loro. Non credo sia facile trovare una tata super interessata alla cultura, che parla 4 lingue e che sa suonare il pianoforte come Rubinstein. Una così non farebbe la tata, giusto?
Tu, ad esempio, passeresti la tua vita ad occuparti di bambini altrui?
Diciamo la verità: a parte le tate di lusso che si vedono nei film, di solito chi cura un bambino è una persona che ci sa fare e a cui piacciono i bambini, ma difficilmente è un premio Nobel per la fisica.
Perciò mi sembra un tantino snob criticare il fatto che legga Gente o Di Più.
Sul fatto invece di non cambiare pannolini o di non cucinare o di dare schifezze come merenda sono d'accordo: qui non si parla più di accudire un bambino, ma di starci solo insieme per guadagnare qualcosa, e non va bene.

Letizia ha detto...

Che dilemma ...Io sto contando le ore che mi separano dal benedetto giorno in cui potrò "disfarmi" della suocera per affidare i miei figli, mentre lavoro, ad una persona che sento a me molto più affine. TI dico solo che quando vado a prendere la Papera dai nonni, lei, che normalmente è molto simpatica e recettiva, è sempre isterica e pronta al pianto di capriccio per ogni stupidaggine...

Mamma Cattiva ha detto...

Però meno male che c'è Michele che porta i pantaloni ;))

Allora, tutti meritate una risposta perché questo trucchetto ha evocato molti temi. Mi avete involontariamente aiutata su un argomento cmq caldo per me in questo periodo, un altro cambio di tata, stavolta quella vera, quella che sarà un braccio destro su un fronte operativo perché vi ricordo che a casa nostra vige la regola aurea del siamo in due a essere genitori e tutti gli altri rivestono altri ruoli, passeggeri o molto importanti ma sono altro rispetto a una mamma e un papà. L'equivoco ha portato il pensiero anche su questo e via via vi esprimerò la mia umile opinione, anzi la mia humble opinion come direbbe quella fantastica inglesa con il naso all'insù che innesta sempre pensieri costruttivi nel corso di queste conversazioni.

@Supermambanana - Inizio da te...
Nell'equivoco mi hai cmq illuminata sul tema della tata professionista e infatti ci sto facendo dei pensieri. Vedremo. Chiarito però il misunderstanding, ti/vi rassicuro, la mother-in-low :) vive molto lontana da noi ma anche se vivesse vicina non mi farei mai sfiorare dall'idea di coinvolgerla 24/7. Non sarebbe in grado. Io non le darei mai questo compito. Probabilmente il doc ed io inizieremmo a litigare forte così come facciamo dieci minuti dopo che ha varcato la soglia.

Mamma Cattiva ha detto...

@Castagna - La tata non è la mamma, questo me lo urlo dentro ogni giorno e FUORI è quello che ho spesso pensato quando si fanno cose molto distanti da come vorrei, stutto con i miei bambini.

@Tutto Doppio - Ho chiarito da Wonder che con una collaboratrice la cosa che più mi preme è come stanno i bambini con lei e controllo questo aspetto. In questo periodo mi è difficile e per questo soffro di più ma so che è una cosa provvisoria e provo a delegare il controllo al doc. Mi fido che saprà lui valutare. Un parente non lo posso controllare.
Ah, l'amico di famiglia...niet, non è uno zio, è molto più vicino alla figura del maggiordomo, ti do un pezzo in più...hai presente Michel Serrault nel Vizietto? ;))

@Caia - Perfettamente allineate. Non è un caso che la persona in questione sia anche un po' sorda, veramente...Colloqui ne ho fatti molti e spesso i migliori a saper scegliere erano proprio i miei bambini.

@Orma - hahahaha...di tua cognata abbiamo già parlato e l'affinità ti ha portato sulla strada dell'intuizione che sotto sotto gatta ci covasse.

Mamma Cattiva ha detto...

@Stefania - Come l'hai presa che non si trattasse di una "tata" che potresti reputare non adeguata? Che che se ne dica, soprattutto quando sono stanca, faccio fatica a scendere a compromessi.

@Michele - Se non fosse che un tempo ci conoscevamo avrei potuto insultarti e invece...ti rispondo per le rime :) Prima cosa questa distanza è solo provvisoria. L'anno prossimo è previsto di trasferirci e farò il possibile per impiegare dieci minuti per tornare a casa. Quanto a "Non esiste una persona che cresce i figli come vorremmo noi.", sacrosante parole: non DEVE esistere, ma nessuno ci impedisce di farci aiutare. Molte neanche possono scegliere tra LAVORO e FAMIGLIA ma scelgono solo dei conti che tornano e questo per colpa dell'assenza di strutture/persone a costi ragionevoli in supporto alla mamma. Io ci sto provando e onestamente non so se ce la farò ma ci sto provando perché le opportunità vanno colte, perché, quoto Silvietta, ci siamo impegnate per sperimenatare più strade. E mi fermo perché non sono tanto convinta di farcela e non perché vorrei fare solo la mamma. I dubbi sono di altra natura.

@Pocah - Inizi a conoscermi...surreale che fosse una retribuita. Reale e veramente surreale che spesso mi viene chiesto il rinforzo al suo "supporto": quando rimane sola con i bambini devo chiamare la tata per aiutarla...

Mamma Cattiva ha detto...

@Mamma Felice - Che succede che non dormi? Non ci arrivo a quei pensieri perché il problema della compresenza non sussiste. Sono momenti rari e non credo che avranno grande influenza. Certo quando ci convivo mi parte l'embolo ma poi torna la "normalità".

@Silvietta - Quoto la risposta all'amico Michele. Ha 4 figli, cerca di capirlo :) E se mi ricordo bene sembrava pure un bravo papà. Ora è un po' che non lo vedo, chissà.
Stringere un patto mi sembra un bel obiettivo. Alla fine in qualche modo ci arrivo con la persona delegata. Apparentemente è più semplice dire le cose chiaramente. A un familiare un'indicazione esce sempre in modo forzato.
L'aupair al momento non è la soluzione ma la persona che stiamo provando parla lo spagnolo, in quanto peruviana.

@MiBJ - Allora non è una specie in via di estinzione. Molti mi ricordano che anche io un giorno sarò suocera...sono quelli che non la conoscono ancora. Poi quando la conoscono ripassanno e mi fanno pat pat su una spalla...

Mamma Cattiva ha detto...

@Flavia (Vere Mamme) - Sono alla ricerca dell'antitodo per neutralizzare il mio veleno. Se lo trovo vado avanti, altrimenti...ci arrabbiamo. Mi sa che inizieremo quel tirocinio ;)

@Penny - Confermo di nuovo che la frase di Michele è esatta e ci lavorerò sopra per prendere le giuste distanze da quelle voci che, a volte, vorrebbero convincermi che se voglio che le cose vadano fatte come dico io, le devo fare io. Se valesse questo in termini assoluti non avremmo imprese produttive perché nessuno riuscirebbe a gestire le cose come chi le ha create. I miei aiuti non mi sostituiscono, mi aiutano e sì, sono esigente, perché si tratta dei miei figli e non della tazza del cesso (anche se sempre bene che sia pulita). Ti confermo che non mi aspetto che chiunque frequenti i miei figli debba presentare un pedigree adeguato. Io non passerei la prova per esempio. Ma se snob significa non apprezzare che i miei bambini aprendo un giornale debbano vedere un settantenne in compagnia di una escort, allora lo scrivo su una bandiera che sono una SNOB. HO capito quello che vuoi dirmi. Ci tengo solo a chiarire il mio punto di vista e mi prendo la responsabilità di alcune idee chiare che ancora controllo.

@Letizia - Parlavo proprio di questo oggi con il doc. I bambini avvertono il disagio, anche il nostro e diventano più capricciosi. Questo è anche il mio cruccio, che loro sentano il mio dente avvelenato.

Mamma Cattiva ha detto...

@Giuliana - Diciamo che aspiro alla serenità ma non resco a trovarla in questo aiuto. Il percorso è lungo e tortuoso.

@Wonder - Ti ho risposto qui.

@Francesca -

@Mamma si diventa - Appunto, inesperta e inaffidabile...e che fai in questi casi? Tolleri e prosegui :)

@Elisabetta - Lo zaino è con i sassi cmq. Sigh! Poi ci si ettono pure le zavorre...

@Anonimo delle 12:26 - Yes, sono assai rompiscatole. Sono in molti a dirmelo. Soprattutto i membri della mia famiglia.

@Monica (Monti Tibetani) - Hai centrato il punto, Monica. Il punto è quando è proprio da chi vorresti più attenzione, più responsabilità e ascolto, perché sangue del tuo sangue (concetto che io non sempre digerisco) che non hai la risposta adeguata. In quei casi prendi e porti a casa e se ti lamenti "sei una Mamma Cattiva". ;)

Mamma Cattiva ha detto...

@Francesca - L'aupair è una buona soluzione ma come già dicevo lo valuterò più avanti. Per adesso ci muoviamo su una signora peruviana che parla in spagnolo e prepara un'ottima sopa :)

caia coconi ha detto...

bella tutta la fase-commento, gustata oggi in differita.
alla fine sull'identità mi è rimasto qualche dubbio
cmq molto istruttivo il momento in cui si pensava fosse la suocera.
io sono una combattente in questo senso!

caia coconi ha detto...

io non capisco perché quando commento qui mi cancella... bah
cmq questa volta ho copiato, quindi incollo di seguito, tiè

molto gustosa la fase-commenti, anche se un dubbio sulle identità mi è rimasto.
istruttivo il momento in cui si pensava fosse la suocera...
in questo campo sono una strenue combattente!

Stefania ha detto...

bè .. anche io faccio una gran fatica a scendere a compromessi , soprattutto con mia suocera :-))) come l'ho presa ? Bene , ero molto preoccupata del fatto che avessi una tata del genere!!!!! Anche perchè sono una rigida ma sentimentale e licenziarla mi avrebbe creato molti problemi ... se tutto ciò fosse capitato a me. Io sono inflessibile con mia suocera , che è una di quelle... succo di frutta dolcissimo ... i bambini possono frugare dappertutto... mangiare a qualsiasi ora... qualche critica alla mamma ogni tanto.. tv ( della peggiore ) a disposizione ...ma con lei non stanno mai da soli , perchè andiamo sempre a trovarla ...tutti insieme !!!
Io dico... nonni si ma... non troppo

Fred ha detto...

bellissimo, tutto, complimenti, piacevole, vero, reale, diretto e maledettamente umano,
lo dice un Papà Cattivo che adora i suoi due piccoli di 3 e 23 mesi.
Brava MC, tante cose che scrivi le vivo anch'io, piacere d'averti incontrato, anche se per altri motivi (lavoro?).
Ciao
Fred

Michele ha detto...

Scusatemi mamme, non giudicatemi troppo severamente: io lavoro, e mia moglie pure, capisco benissimo i problemi di tirare avanti, la pensione, ecc.. ecc.. MA il discorso di questa Mamma Cattiva, mi sembrava troppo orientato all'efficienza educativa, da cercare in qualcun altro, a una delega su un bene PRIMARIO, che sono i nostri figli. Che mi fanno fare una gran fatica (oggi ad esempio al liceo di mia figlia c'era sciopero, lei non sa perchè, ma non è andata a scuola..., quell'altro parla solo di calcio, e sta riusciendo a farmi stufare di uno sport che ho sempre amato...). Solo per dire che è difficile, che anche noi ci facciamo aiutare, perchè altrimenti sarebbe impossibile (assolutamente impossibile). Riguardo al lavoro pero', che da sì soddisfazioni e evita le depressioni, sappiate che state in bilico su una lama: il giorno in cui non sarete più così brillanti, nessuno si ricordarà di quanto siate state ESSENZIALI nei tempi che furono, per la società per cui lavorate. Amaro, ma vero...

Plauso alla MC che riesce a gestire brillantemente questi temi e tutti gli interventi, BRAVA!!

farmaciaserrage ha detto...

Ciao MC mi spiace di non esserci riuscite ad incontrare a Riva del Garda sara'per la prossima volta per una chiaccherata di persona !Hai scatenato l'inferno con questo argomento,la mia piccola esperienza mi ha portato dopo un primo periodo non brevissimo di nervoso ad affiancare con alterne vicende ai familiari qualche aupair o baby sitter.
Nei primi tempi dopo aver vissuto scene simili alle tue su dolci ed affini: convulsioni al supermercato davanti ad ovetti che in casa mia non sono mai entrati li per li senza spiegazione e scoperta seguente su chi li avesse "somministrati".Ho cercato di innescare una battaglia che si e' rivelata inutile quando sono con noi accetta come li gestiamo!
Sono passata al piano b cercando di affiancare qualcuno sulle mansioni non amate tipo cibo, cambio,ed altre cose che proprio non piacciono ai parenti .
Ho comunque trovato un paragone che secondo me rende passando l' idea che la casa sia come un ospedale ,i nonni sono quelli che vengono a visitare i "degenti"lo fanno quando e come vogliono le tate o babysitter o aupair le vedo piu' come infermiere che si devono occupare della prole sicuramente con meno amore ed affetto ma forse rispettando un po di piu' le regole giuste o sbagliate che i genitori decidono.

Silvia - Mamma Imperfetta ha detto...

Oh mamma quanti commenti!
Mi ripeterei sicuramente.
Beh, se NON vuoi sentire parlare di tate passa da me ahah ahah ahahah!

Anonimo ha detto...

Si sta come il criceto nella ruotina ed è subito sera...

lisa2007 ha detto...

su certi punti sono allibita... su altri, purtroppo, delegare in fatto di figli significa abdicare, e accettare che le cose non vengano fatte come faremmo noi. non sempre, non del tutto.
Ma sono d'accordo con chi dice che per essere serena bisogna scendere a compromessi, e se il compromesso qui presente tutto sommato ti fa stare serena, allora chiuderei un occhio.

Mamma Cattiva ha detto...

Lunga vita a questo post!!!

@Caia - Che tu sia una combattente non c'è dubbio. Di quelle però che non spargono sangue e io lo trovo molto costruttivo!

@Fred - Benvenuto Fred! Devo capire dove posso averti conosciuto. Proverò dai tuoi blog...e grazie dell'apprezzamento.

@Michele - Non sei cambiato nel tempo...anzi mi sa che sei pure migliorato. E il punto fermo che al di fuori dell'essere genitori siamo tutti sostituibili non c'è dubbio. Varcata la soglia si ricordano pochi buoni amici :)

@Farmacia Serra Genova - Ah! Io mi ricorderà sempre di te per tutte le soluzioni che hai trovato e proposto alle tue mamme clienti.
A Riva non sono riuscita a venire. Avremo un'altra occasione...
La metafora dell'ospedale a casa nostra può funzionare assai bene e me la venderò con il doc. Devo dire che ci vuole un po' a smaltire i vizi seminati in tempo di "malattia". Grazie di essere passata. A presto!

@Silva MI - Fammi capire...da Mamma Imperfetta sono bandite le tate? Un mondo perfetto dove mamme e papà riescono a barcamenarsi senza l'aiuto di baby sitter? Lo vogliooooo.... ;)

@Anonimo delle 11.48 - Lo sai che in questa casa ci piace chiamarle per nome le persone? :) Ti passo che sia partito il commento senza finirlo. E non sono sicura di averlo capito. Siamo noi lavoratori (a casa e non) ad essere come dei criceti ma poi arriva subito sera?

@Lisa2007 - Ti devo conoscere meglio...hai appena lasciato un commento da Mamma in corriera assai stuzzichevole. Sto chiudendo qualche occhietto e accettando qualche compromesso. Grazie di aver commentato.

piattinicinesi ha detto...

ci sono già un sacco di commenti ma lascio anche il mio, che uno in più non si butta via.
i parenti vanno presi come tali, per definizione non si impongono sui bambini e non fanno quello che faremmo noi. chissenefrega.
la tata vera, pagata e un minimo consapevole, a cercarla si trova. non è mai perfetta, ma a naso sentiamo che va bene per noi, e quando si lavora lontano o si hanno orari impossibili è davvero un'altra vita sapere che i bambini hanno una presenza sicura e continuativa in casa.
se poi vogliamo parlare del dilemma casa lavoro, credo che ognuno abbia il suo, e ci debba fare i conti adcoltando la voce interiore, e non gli altri

Mamma Cattiva ha detto...

@Piattini - la voce narrante prende sempre più piede :)

Anonimo ha detto...

Ho letto questo post per caso...lavoro come baby sitter da 4 mesi, controllo 3 bambini contemporaneamente (2 gemelli di 2 anni e il + grande di quasi 3 anni) e di esperienza ne sto accumulando!...secondo me questa baby sitter è un pò scanza fatiche non le va molto di lavorare. Io onestamente cerco di andare incontro alle esigenze dei bambini e dei miei capi senza che questi ultimi mi chiedano quello che io devo fare. Maria

Mamma Cattiva ha detto...

@Maria - Bello che sei capitata per caso. Mi raccomando torna :) Cmq se hai la pazienza di leggere i commenti, alcuni molti divertenti, ti renderai conto che si trattava di una provocazione e che il riferimento non era realmente a una "tata". Buona lettura e in bocca al lupo per il tuo prezioso lavoro!