giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta [Falafel]

Pochi preamboli e diritti all'obiettivo, Mamma Cattiva riparte, anzi meglio dire che ritorna dal suo viaggio e ha deciso di farlo per una bellissima iniziativa: Liberiamo una ricetta, edizione 2013.

La ricetta che voglio liberare mi ricorda quelle sere in cui ho voglia di cibo etnico. Quando abitavo a Bologna andavo in zona universitaria, in via centotrecento, dove preparavano ottimo cibo palestinese e dove ho scoperto, non so più quanti anni fa, i falafel.

Questa la ricetta:
500 gr di fave crude (io ho usato quelle secche, lasciate in ammollo durante la notte)
1 cipolla
1 limone spremuto
1 cucchiaio colmo di prezzemolo
basilico
pizzico di sesamo
pizzico di cumino (io non lo uso perché non mi piace)
2 cucchiai e 1/2 di farina
1 spicchio di aglio
1 pizzico di lievito per torte salate
sale q.b.
farina per infarinare
olio per friggere

Procedimento: frullare le fave crude con tutti gli ingredienti tranne farina e lievito. Amalgamare poi la farina fino ad ottenere una certa consistenza. Lasciare riposare per mezz'ora. Verificare la consistenza. Aggiungere il lievito. Fare le polpette e lasciare riposare mezz'ora in frigo. Infarinare e friggere.

Sono ottime servite con pane arabo, insalatina e pomodori.

Ma non è tutto. Questo momento di festa e di condivisione  è diventato anche un momento di solidarietà. Siamo stati infatti invitati a donare l'equivalente della spesa per il piatto a sostegno della mensa per i rifugiati gestita dal Centro Astalli di Roma. In questo modo inviteremo a tavola con noi, virtualmente, anche una persona che è dovuta scappare dal suo Paese per fuggire alla guerra e alla persecuzione e che qui in Italia deve ricominciare da zero.

Non è affatto casuale la decisione di ricominciare a scrivere in questa occasione. Il motivo sta dietro a una parola che mi ha insegnato Chiara Peri, in uno dei tanti messaggi di sostegno che mi ha mandato in alcuni momenti bui del mio percorso di ricerca. La parola magica è "resilienza", dal latino resiliens, utilizzata in vari contesti per esprimere genericamente la capacità di affrontare e superare le avversità.

Chiara però me l'ha passata nell'ambito del suo lavoro con i rifugiati, dove ha riscoperto la sua fiducia nella capacità di recupero. Non significava banalmente "guardare chi sta peggio" (alzi la mano chi ci crede) bensì capire in prima persona che la reazione ai traumi "non è necessariamente quella che ci aspettiamo e che prevederemmo". Chiara mi ha raccontato il conforto ricevuto davanti alle facce di tanta gente qualsiasi che ce l'ha fatta, uscita da situazioni che schianterebbero chiunque. "Senza essere eroi, senza aiuti particolari". Sembra che alcuni le abbiano proprio raccontato che "a un certo punto capita che ne sei fuori, che la vita è andata avanti e non sai neanche bene come".

E per lei anche io avrei raggiunto quel momento. Non si sbagliava.
Le persone resilienti sono persone ottimiste, che trasformano un ostacolo in una opportunità di crescita e cambiamento. Sono persone estremamente creative che si guardano sempre in avanti. La paura diventa energia. Gli ostacoli dettagli di un disegno che sapremo leggere solo qualche passo più avanti.

Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web



26 commenti:

supermambanana ha detto...

sono la prima?

Eccola....

Resilience e' la mia parola dell'anno. Per me stessa ma anche perche' tema di un progetto di ricerca che spero vada come io voglio mi sto immaginando che vada.

E i falafel sono fantastici

xxx

Flavia ha detto...

cavolo, bentornata.

Chiara ha detto...

Cavolo lo dico io. Direi che questa giornata si è conclusa con l'ennesima gioia inaspettata. Grazie a te, Luisa. E ben tornata.

mammafelice ha detto...

Teniamo botta. ***

lorenza ha detto...

Sono senza parole dalla contentezza, quindi è abbastanza difficile lasciare un commento. Ma che bello.

Marilde ha detto...

Eccoti! Bentornata.

Donatella ha detto...

Adoro le fave e questa mi sembra una ricetta sfiziosa assai, è stato un piacere conoscerti.
Se ti va io sono qui http://ingredienteperduto.blogspot.it/2013/01/liberiamo-una-ricetta-pane-ai-cereali.html

nora ha detto...

1. Tornata
2. la ricetta dei falafel che io adoro
3. resilienza: il mio obiettivo personale
che dire? Bene! E grazie

Anonimo ha detto...

e ciao!
ciao!
ciao!

falafel con le fave? uau.
Ci provo.


E resilienza sia.

Trittoli

Mamma Cattiva ha detto...

@Supermambanana - La nostra sintonia non si smentisce mai.

@Flavia - cavolo, grazie!

@Chiara - Te lo dovevo e mi hai dato l'occasione.

@Mamma felice - Teniamo botta sì e crediamo nel cambiamento :-*

@Lorenza - Cercherò di mantenere questa promessa di apertura...

@Marilde - Bella ed elegante signora, come vedi alla fine ho deciso per questo passo, ma seguirò i tuoi consigli...

@Donatella - Ciao! Verrò sicuramente a trovarti. Adoro mangiare!

@Nora - 4. A presto allora!

@Trittoli - Resilienza come se piovesse ;-) ciao cara!

valewanda ha detto...

Me l'ero persa. Abbraccione!

Mamma Cattiva ha detto...

@valewanda - Non eri più abituata...bacio a te!

Silvietta ha detto...

Sono molto contenta di rileggerti. ti stringo forte e .. a proposito della parola dell'anno, Resilienza come se piovesse anche per me. Tu sai che già solo pensarti mi fa bene

ti stringo
s.

Anonimo ha detto...

Non mi conosci ma ti seguivo sempre e sono veramente felice che tu abbia deciso di tornare...quanto alla resilienza adesso me la segno e la ripeto come un mantra!
Anna n

Letizia ha detto...

ciao, Mamma Cattiva. E' bello risentirti. Proprio. A me la tua voce narrante è sempre piaciuta. Cheers, Letizia.

Mamma Cattiva ha detto...

@Anna, @Letizia Bentornate e grazie di queste parole. A presto.

tri mamma ha detto...

wow!

raffaella ha detto...

Non so dove tu sia stata e perché abbia sentito il bisogno di essere altrove, so solo che, incontrandosi mi hai colpita. Per me che oggi è una brutta giornata, che forse ho capito che l'amore e finito, e devo decidere cosa fare delle nostre vite. Che è un giorno così. Leggerti forse e' una coincidenza, o forse un segnale o solo il caso. Un bel caso.
A presto
Raffaella

Lena (Alta priorità) ha detto...

Adoro i felafel, ma non li ho mai provati a fare personalmente...quasi quasi ora mi ci butto con la tua ricetta! Lena (Alta priorità)

elisabetta pendola ha detto...

io.ti.adoro!

Mamma Cattiva ha detto...

@Trimamma: wow i falafel, giusto? ;-)

@Raffaella: avrò modo di parlare di coincidenze. Seguiamoci. E coraggio per qualsiasi scelta da fare. :-)

@Lena: Li hai fatti nel frattempo?

@Elisabetta: addirittura? :-D A presto.

lacasadihilde ha detto...

Ho sbirciato in questi giorni il tuo blog: peccato tu non stia più scrivendo, mi piace! Tanto che, anche se non è aggiornato di recente, ti lascio un premio, il Versatile Blogger Award : http://lacasadihilde.blogspot.it/2013/09/the-versatile-blogger-award.html
Ciao, Noemi.

Mamma Cattiva ha detto...

@lacasadihilde Grazie! Del tuo apprezzamento e di questo premio.Non posso prometterti una ri-partenza ma chissà. Buona vita.

raffaella ha detto...

Mi piace leggere persone acute, diverse, interessanti.
Raffaella

Mamma Cattiva ha detto...

Grazie Raffaella. Mi spiace non riuscire a scrivere su questo blog con costanza.

Salvo ha detto...

Adoro i Falafel, mi ha fatto venire una fame assassina.